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La ricetta per l’agnello di Pasqua che non ti fa sfigurare al pranzo con i parenti

A Pasqua l’agnello è d’obbligo. È una carne che non si mangia spesso durante l’anno, ma di certo nel giorno pasquale torna in mente perché è una tradizione che risale all’Antico Testamento della Bibbia, dove l’agnello è il simbolo del sacrificio di Gesù per la salvezza dell’umanità. Per non sfigurare al pranzo con i parenti è quindi importante dotarsi di una ricetta per l’agnello di Pasqua e seguirla alla lettera, soprattutto se non si ha grande dimestichezza con i fornelli. Esistono molte varianti di piatti a base d’agnello, dalle costolette al carré, passando per le costine marinate, l’agnello pilottato, le polpette oppure la frittura, cottura tipica del periodo pasquale.

L’agnello arrosto per la tradizione pasquale

A Pasqua, però, la tradizione predilige l’agnello arrosto. Biancardi offre l’agnello sambucano all’interno del suo catalogo, una particolare tipologia particolarmente pregiata e apprezzata in ambito gastronomico per l’alta qualità. È un prodotto tradizionale italiano, allevato nella valle Stura, in Piemonte, una varietà molto pregiata che si ciba di bacche di sambuco. Viene allevato all’aperto senza mangimi o additivi naturali.

In cucina, la priorità è onorare la materia prima e dunque evitare sprechi o ricette eseguite male. Ecco perché Biancardi propone una ricetta per il perfetto agnello di Pasqua arrosto, utile anche a non sfigurare con i parenti.

La ricetta per l’agnello di Pasqua arrosto firmata Biancardi

Taglio: evita pezzi troppo piccoli per evitare che si asciughino eccessivamente in cottura.

Marinatura: lava sotto acqua fredda l’agnello. Mettili poi in marinatura per una notte con vino, aglio, cipolla ed erbe aromatiche, in modo da mantenere la morbidezza e il gusto della carne. Se vuoi un sapore più mediterraneo, puoi aggiungere salvia, rosmarino, alloro o maggiorana. Copri con una pellicola e lascia in frigorifero. Lo zucchero contenuto nel vino della marinatura avvia la reazione di Maillard, per cui la carne in cottura formerà una crosta profumata e saporita.

Riposo: togli l’agnello dal frigo e lascialo riposare a temperatura ambiente per 2-3 ore.

Rosolatura: prepara un tegame, ungendolo con olio extra vergine di oliva in abbondanza e ornandola con rosmarino e foglie di salvia. Nel caso in cui sia di tuo gradimento, aggiungi alcuni spicchi di aglio. Fallo rosolare a fuoco lento per 4-5 minuti, sfumandolo con mezzo bicchiere di vino bianco. Aggiungi a piacere sale e pepe. In questo modo darai vita alla reazione di Maillard.
Se il pezzo è troppo grande, nessun problema: puoi rosolare l’agnello direttamente in una teglia da forno a 210° gradi, per una decina di minuti, girandolo un paio di volte.

Cottura: preriscalda il forno a 170 gradi e inforna l’agnello. Ogni 20 minuti, apri il forno e, con l’ausilio di un cucchiaio, bagna l’agnello con il liquido di cottura che si forma sulla pirofila e gira i pezzi. Fai attenzione alla consistenza dell’agnello: nel caso in cui si stia asciugando troppo, versa mezzo bicchiere di brodo caldo. La cottura media è di 50-60 minuti, ma può allungarsi a 90 se il pezzo è grande.

Contorno: se vuoi, aggiungi le patate dopo 20-25 minuti di cottura dell’agnello.

 

La ricetta per l’agnello di Pasqua arrosto è semplice, la possono eseguire tutti, a patto di seguirne con precisione tutti i passaggi. Per il tuo agnello sambucano di qualità, in vista della domenica pasquale, contatta Biancardi 1950.

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